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martedì 1 novembre 2011

Inaugurazione Agenzia per il conflitto punto San precario Torino



C'era una volta un mondo di precar@ senza più speranze. Ma un giorno San precario riapparve tra di loro e le/li chiamò a riprendersi il conflitto.
Sei precario da una vita, lo sei diventato da poco o presto lo sarai?
Allora vieni Giovedì 3 Novembre dalle 19:00 al C.s.o.a. Gabrio Via Revello 5 - Zona San Paolo - Torino.
Inauguriamo lo sportello di assistenza legale al precariato, supporto e organizzazione delle azioni concrete nei luoghi di lavoro.
Creiamo una rete e facciamo sentire la nostra voce.


Ore 19:00 Aperitivo di autofinanziamento


Ore 21:00 presentazione del punto San Precario agenzia per il conflitto con la partecipazione di Prear@ in lotta a torino e piemonte


Ore 23:00 Dj-set con MetixFlow da Radio Blackout

domenica 2 ottobre 2011

15 ottobre giornata globale contro l’austerity: Dal diritto all’insolvenza allo sciopero precario



Siamo giunti al 15 ottobre con un importante lancio, a carattere europeo, della mobilitazione contro l’austerity e le politiche neoliberiste, assunte come strategiche dalla Commissione europea e dalla BCE peraltro responsabili dell’ultimo pesante ciclo della crisi globale e finanziaria che le banche e le grandi lobby hanno scatenato contro la cittadinanza tutta.

venerdì 23 settembre 2011

COSTITUENTE DELLO SCIOPERO PRECARIO domenica 25 settembre Bologna








Siamo i precari e le precarie che si ritrovano da mesi negli Stati generali della precarietà, e che da gennaio stanno preparando uno sciopero precario, uno sciopero dentro e contro la precarietà che dimostri che se ci fermiamo noi si blocca il paese.

mercoledì 15 giugno 2011

Abbiamo preso appunti in Spagna



Abbiamo preso appunti in Spagna

Per capire quello che è successo in Spagna in queste ultime settimane bisogna andare all’origine degli eventi che hanno portato all’esplosione di domenica 15 maggio.

Intervista a Francesco Salvini Pantxo (Barcellona)

fonte:  
http://www.precaria.org/

martedì 17 maggio 2011

La potenza di un’apparizione: verso lo sciopero precario!

img_0392La potenza di un’apparizione: verso lo sciopero precario!

Da un po’ di tempo da Torino non arrivavano buone notizie. Dal Lingotto poi. Se nessuno ricorda più il discorso di Veltroni che lanciava la sua candidatura alla guida del PD, sicuramente molti ricordano i continui attacchi ai lavoratori che il ben più influente Marchionne è solito proferire da quella sede.
In occasione del XXIV Salone Internazionale del Libro, San Precario – evocato dai ReRePre, la Rete dei Redattori Precari ovvero dai lavoratori e dalle lavoratrici che rendono possibile la pubblicazione dei libri – ha deciso di farsi un giro tra gli stand della fiera.
15 sono i personaggi italiani scelti dai curatori della mostra per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia: “Protagonisti il cui pensiero – e in molti casi la stessa ‘vita esemplare’ – ha travalicato il confine della pagina letteraria ed è diventato matrice dell’identità di noi italiani d’oggi’.
Ma l’oggi è per molti, per troppi, ‘vita precaria’; e quindi non può che essere Lui, il Santo di precarie e precari, il 16° personaggio di questo nostro paese.
Venerdì sera il prologo: i devoti del Santo irrompono alla patinata festa della casa editrice Minimum Fax. Al ritmo travolgente della Samba Band viene annunciata la presenza del Santo alla Fiera e i devoti del santo ottengono cocktails in cambio di santini. Con un brindisi precario viene inaugurata la tre giorni!
La giornata di sabato inizia con un giro tra gli stand, muniti di volantini e poster verde fluo per colpire simbolicamente gli editori precarizzatori. I devoti del Santo raccolgono l’approvazione dei lavoratori e dei visitatori che, incuriositi, si informano e si fermano a scattare foto. Qualche standista si fa coraggio, e si avvicina per chiedere di poter partecipare attaccando i post-it con le scritte “Libro Dop – Denominazione di origine precaria” e “Libro 3×2 – fatto da 3 redattori al prezzo di 2″ che i devoti del Santo stanno appiccicando sui libri e gli stand di Mondadori, Rcs, Einaudi e altre case editrici. I ReRePre colgono l’occasione per denunciare la propria condizione lavorativa, condivisacon chi in quel momento sta lavorando in fiera. Il grido “sciopero sciopero sciopero precario” comincia a riecheggiare nei padiglioni della fiera.
Intanto, il Santo lancia un’anatema nei confronti di un libro che fa apologia della precarietà, e annuncia una contestazione diretta appunto contro la presentazione del volume “Perchè la precarietà ci salverà” di Thomas Murphy, edito dalla casa editrice Narioca PresS, prevista per il giorno seguente al Salone.
Nel pomeriggio i devoti, accompagnati dall’immancabile Samba Band, dai compagni del C.s. Gabrio e dai lavoratori di ALATO, improvvisano un corteo nel centro commerciale del Lingotto, distribuendo questionari per lo sciopero precario.
Una commessa folgorata sulla via di Damasco, si precipita a chiedere informazioni sullo sciopero precario, altri leggono incuriositi; anche la Feltrinelli viene invasa dai post-it. Il clima è allegro, una troupe di “Presa Diretta” ne approfitta per intervistare alcune redattrici precarie.

La serata si conclude al C.s Gabrio con la duplice presentazione del libro “Rumble bee” di Philopat e Duka (le avventure di uno standista/scrittore precario) e del secondo numero dei Quaderni di San Precario.
La domenica mattina i devoti arrivano al Lingotto accolti da un’imponente schieramento di zelanti tutori dell’ordine, la contestazione preoccupa: Thomas Murphy e la tranquillità del Salone devono essere tutelati! Lo stand di Narioca Press è allestito di fianco a quello di AgenziaX. Con uno stratagemma San Precario riesce ad arrivare fino allo stand in cui era prevista la presentazione del libro incriminato. E qui, tra gli sguardi increduli degli astanti, lo svelamento: Narioca Press non esiste, è l’anagramma di San Precario!
Anche gli agenti in borghese rimangono a bocca aperta: “Ma è l’anagramma! Non ci avevamo pensato!”. Sotto la copertina del libro del supponente difensore della precarietà si celano in realtà i Quaderni di San Precario… Svelata la beffa i precari improvvisano un corteo all’interno del Salone al ritmo della Samba Band e aperto dallo striscione “Voglia di Sciopero Precario”. Moltissime persone si aggiungono al corteo che prosegue fino all’esterno dei padiglioni della fiera. Una responsabile dell’ufficio stampa del Salone si avvicina e dice “Gli editori sono molto arrabbiati. Vi sembra il modo di comportarvi??”. Una devota le risponde prontamente “E voi vi sembra il modo di farci lavorare a questa condizioni??”. “…”. Il corteo continua  festoso, i precarizzatori sono avvisati: lo sciopero precario si avvicina.
San Precario 1- Editori/precarizzatori 0
Tutta la storia…

lunedì 16 maggio 2011

NariocaPress alias San Precario. Ovvero il Santo dei Precari vi ha fregato ancora una volta!


Narioca Pres (s) – la nuova casa editrice contestata da San Precario al salone del libro in quanto presentava il volume ‘Perché la precarietà ci salverà’ scritto da un accanito ultraliberista – non è altro che l’anagramma di San Precario. Tutto finto: la casa editrice, il libro, l’autore, il sito web, il catalogo, l’ufficio stampa. Finta anche la contestazione che ha rappresentato l’apice di una serie di azioni di informazione e disturbo nelle giornate della kermesse. Finto anche lo stand ma vere le case editrici con cui abbiamo preso lo stand: Bepress, OmbreCorte, AgenziaX .
Chiudendo con un vero tocco finale d’autore: la presentazione, in luogo della immaginaria opera ultraliberista, del secondo numero dei “Quaderni di San Precario”, rivista di critica giuridica, economica e sociale.

Si è voluto dar voce ai redattori precari che lavorano nelle case editrici in una condizione di invisibilità – ma sono persone reali – attraverso una casa editrice visibile – ma finta – cercando così di attirare l’attenzione sullo sfruttamento del lavoro precario messo in atto dalla stragrande maggioranza delle case editrici.
E poi c’è il gusto tutto ‘San Precario’ di burlarsi del patinato mondo del salone del libro e dei prestigiosi circuiti editoriali sbeffeggiandoli con le loro stesse armi.
I soggetti autorganizzati che hanno macchinato il tutto – San Precario, Rete dei Redattori Precari, Intelligence Precaria, Alato, Punti San Precario Centro Sociale Gabrio e Sos Fornace di Rho/Milano – hanno voluto denunciare una parte importante della precarietà nel nostro paese, peraltro in un settore che nonostante la crisi non è certo uno di quelli in perdita.
Alcuni numeri della precarizzazione: Adelphi 7 redattori assunti e 12 collaboratori di cui 6 a partita iva; DeAgostini Scuola 18 redattori assunti, 13 a progetto (ma con obbligo di presenza quotidiana in azienda); Mondadori (Oscar) 6 assunti, 9 cocopro con fisso mensile, 10 cocopro pagati a cottimo (cioè a cartella) e 1 collaboratore con partita IVA; Rcs (Rizzoli-Bur) 19 assunti, 17 cocopro, 2 interinali, 4 stagisti e 1 partita IVA; Mondadori Education 31 redattori assunti contro 31 atipici nelle sedi di Milano e Firenze; Piemme i dati dell’intera azienda contano 56 dipendenti assunti, 27 collaboratori, 2 interinali.
E proprio dal Salone del Libro si vuole lanciare un segnale forte: i redattori precari vogliono farsi vedere, vogliono diritti e non solo doveri, vogliono un nuovo welfare, vogliono un reddito di base universale e incondizionato. Vogliono che le case editrici inizino a sentirsi un po’ meno sicure nel fare il bello e il cattivo tempo con lavoro & contratti, che sappiano che qualcuno le sta tenendo d’occhio. Vogliono che altri redattori precari trovino il coraggio di rompere i vincoli di ricattabilità e consenso, trovino consapevolezza e fiducia nell’organizzarsi insieme.
E hanno tanta ma tanta voglia di sciopero precario.
REREPRE, Rete Redattori Precari – San Precario Milano – Punto San Precario Torino, sportello legale c/o centro sociale Gabrio – Punto San Precario Milano-Rho c/o centro sociale La Fornace, A.L.A.T.O. Assemblea dei Lavoratori Autoconvocati di Torino –
Infoweb www.rerepre.orgwww.precaria.orghttp://il-legale.noblogs.orgwww.sosfornace.orgwww.alato.org

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